8 luglio ore 21

MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO
Via del Proconsolo 4, firenze

 


BARTOK Contrasti
Verbunkos | Pihen | Sebes

BEETHOVEN Trio per archi n.5 in Do min. Op.9 n.3
Allegro con spirito | Adagio con espressione | Scherzo. Allegro molto e vivace Finale. Presto

DVORÂK Quartetto per pianoforte in Mib Op.87
Allegro con fuoco| Lento | Allegro moderato grazioso | Finale: Allegro ma non troppo

violino Tamsin Waley-Cohen | Ben Nabarro
viola Alfredo Zamarra
violoncello Gemma Rosefield
clarinetto Natalia Benedetti
pianoforte Huw Watkins

 
"Da Beethoven a Bartok, da Poulenc a Kagel, questi compositori hanno scritto pensando alla più grande lotta di tutte, la lotta per essere liberi. Liberi di pensare, liberi di parlare, e liberi di amare." Tamsin Waley-Cohen

Il monumentale trio per archi in do minore di Beethoven, più tardi fonte di grande delusione per le utopiche speranze di Napoleone Bonaparte; poi i Contrasti di Bartok, che mescola Jazz americano a elementi del folklore europeo; l'ultimo quartetto per pianoforte di Dvorak, ricco del patrimonio folklorico della sua nazione; il primo trio di Kagel; infine la sonata di Poulenc per violino, scritta in memoria delle vittime della guerra civile spagnola, che porta la citazione di Federico García Lorca: "La chitarra che fa piangere i sogni". La musica ha il potere di dire l'inesprimibile, e in questo risiede la sincerità quasi intollerabile con cui i compositori sanno raccontare. Da Beethoven a Bartok, da Poulenc a Kagel, questi compositori hanno scritto pensando alla più grande lotta di tutte, la lotta per essere liberi. Liberi di pensare, liberi di parlare, e liberi di amare.