CLAUDIO JACOMUCCI

fisarmonica

PROGRAMMA

Toshio Hosokawa
Melodia (1979)


Yuji Takahashi
Like a Water-Buffalo (1985)

Akemi Naito
Sanctuary (1998)

Martin Lohse
Passing, first movement (2012)

Stefano Scodanibbio
Escondido (1990)

György Ligeti
Coulée (1969)

Claudio Jacomucci
Ballata per Lupo (2018)



NOTE di SALA

Toshio Hosokawa

Melodia (1979)

<<Quando composi il mio primo brano per fisarmonica “Melodia”, nel 1979, volevo trovare una nuova dimensione sonora. Evitando rigorosamente l'uso del suono ordinario della fisarmonica, intendevo creare un ambito in cui il suono puro delle note acute si opponessero al suono sinistro del registro grave, entrambi collegati da un’armonia “in via di estinzione”.

L'idea dello Sheng (organo a bocca cinese risalente a circa il 2700 aC) mi ha ispirato nel mio lavoro. Il titolo "Melodia" non è da intendere nel senso europeo, ma piuttosto come un flusso infinito di suoni nella nostra anima.>> (Toshio Hosokawa)

 

Yuji Takahashi

Like a Water-Buffalo (1985)

<<Il bufalo d’acqua è un fedele compagno dei contadini del Sud-Est asiatico da secoli, anche se oggi è sostituito nei lavori agricoli dai trattori. Abbiamo utilizzato questo nome per un gruppo che avevamo formato per presentare canzoni di protesta thailandesi negli anni '70 contro la dittatura militare. Il poeta e attivista australiano Wendy Poussard venne un giorno a farci visita e scrisse un poema per cui io composi una melodia. Questa melodia e l'accompagnamento ispirato al suono di campanacci di legno appesi al collo dei bufali d'acqua, si sono trasformati in un pezzo per fisarmonica da solista quando Mie Miki mi chiese di scrivere un brano “sentimentale” per il suo strumento. Era il 1985. E le chiesi di dare la musica a chiunque volesse suonarla. Se una canzone giunge le orecchie di chi sta dietro le mura della prigione, se si tramanderà da musicista a musicista, questa musica trasmetterà il suono della libertà.>> (Yuji Takahashi)

  

 

Akemi Naito

Sanctuary (1998)

<<Data la somiglianza del suo timbro con quello dello sh?giapponese (organo a bocca) e con quello dell’organo a canne, il suono della fisarmonica, evoca - nella mia percezione - una certa spiritualità, una sublimità religiosa.  Volevo catturare quell’immagine in uno spazio e in un tempo di serenità. La brama del suono è sempre sostenuta dalla purezza. Questo è il primo passo verso il recinto sacro.>> (Akemi Naito)

 

Martin Lohse

Passing, fist movement (2012)

Utilizzando semplici modulazioni di accordi di terza maggiore in una sequenza di note ripetute velocemente e rapidi moduli, Passing ricrea un tessuto musicale senza dissonanze. La complessità e la tensione dinamica sono generate dal potenziale poliritmico della fisamonica. 

 

Scodanibbio Scodanibbio

Escondido (1990) 

versione per fisarmonica di Claudio Jacomucci (2018)

Un intreccio di suoni acuti forma poco a poco un tessuto dissonante di intervalli cromatici, rivelando ad un tratto, una struttura più arcaica, un “canto nascosto”, una sorta di modo orientale, un motivo indiano o africano. Il brano, originariamente scritto per violino e violoncello, è stato trascritto e arrangiato per fisarmonica da Claudio Jacomucci. 

 

György Ligeti

Coulée (1969) 

versione autorizzata per 2 fisamoniche (fisarmonica e supporto digitale)

La ripetizione a grande velocità, di trilli, tremoli e arpeggi, generano un tessuto denso e saturo di movimento al suo interno. Equivalente sonora della Op art, la tecnica di Ligeti crea un’illusione per cui l’ascoltatore percepisce, anziché una massa di suono statica, il brulichio atomico della materia sonora, una colata di suono. La versione qui proposta, è una trascrizione per due fisarmoniche.


Claudio Jacomucci

Ballata per Lupo (2018)

<<E’ un omaggio ad un carissimo amico che ha accompagnato la mia famiglia per quattordici anni. Da attento e paziente ascoltatore era quasi sempre presente durante le lunghissime ore di studio, prove, incisioni, lezioni. Da cosmopolita amava viaggiare, avventurandosi solo nelle città, inerpicandosi sulle montagne, perdendosi nei boschi, più volte rischiando la pelle. E’ vissuto sempre in libertà, nonostante i moniti, i rischi, i pericoli, le sanzioni. Nel 2016, Lupo, un bastardino nero e bianco di piccola taglia, per ironia della sorte, è stato ucciso da un vero lupo sulle colline del Montefeltro>> (Claudio Jacomucci)

 

 

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Claudio Jacomucci si è diplomato in fisarmonica classica con lode al Conservatoire Nationale de Grenoble nel 1992. Nel 2000 si è diplomato come insegnante di Tecnica Alexander all’Alexander Technique Centre di Amsterdam.  Ha vinto diversi concorsi internazionali come il Grand Prix International d'Accordeón di St. Etienne (Francia 1988), Trofeo Mundial C.M.A. a Cuenca (Spagna 1990), Premio Cittá di Castelfidardo (Italia 1990) ed Arrasate Hiria (Paesi Baschi 1994).
Ha collaborato con musicisti come Luciano Berio, Franco Donatoni, Gyorgy Kurtag, Luis De Pablo, Boris Porena, Terry Riley, Stefano Scodanibbio, Quartetto Prometeo, Francesco Dillon, Michel Godard, Daniele Roccato, David Moss, Joel Rubin, Kálmán Balogh ed ha suonato come solista con l'Orchestra del Teatro alla Scala (Milano), Mahler Chamber Orchestra, Orchestra Haydn (Bolzano), Sinfonietta del Teatro Lirico Cagliari, Orchestra della Radio Nazionale Rumena, sotto la direzione di musicisti come David Robertson, Daniel Harding, Vittorio Parisi, Yoichi Sugiyama, Ola Rudner.
Ha suonato alla Filarmonica di Berlino, Het Concertgebouw (Amsterdam), Sala Olivier Messiaen (Parigi), Teatro Carlo Felice (Genova), Gaudeamus Music Week (Amsterdam), Nuova Consonanza (Roma).
E’ fondatore ed insegnante dell'Accademia Fisarmonicistica Italiana (Urbino/Amsterdam). Ha tenuto masterclass presso: Royal Academy of Music of London, Conservatorio Superiore di Parigi, Conservatorio di Barcelona, Accademia Sibelius di Helsinki, Accademia Superiore di Musica di Strasburgo, Royal Academy di Copenaghen, Accademia Yoliztli di Città del Messico, Conservatorio di Tianjin e di Xian (Cina), Università Chopin di Varsavia, Conservatorio di Amsterdam, Hochschule Wurzburg, Conservatorio di Anversa, Conservatorio “S. Cecilia” Roma. Ha insegnato fisarmonica al Conservatorio “L.D’Annunzio” di Pescara dal 2011 al 2014.

 


In collaborazione con MUSEO NOVECENTO