EMANUELE TORQUATI

pianoforte

IL GIARDINO ZEN

PROGRAMMA:

Emanuele Casale  “Piove Vita” (2017)

Toshio Hosokawa  Etude n. 1 -
2 Lines (2011-2013)

Silvia Borzelli  Stalagma (2007)

Toshio Hosokawa  Etude n. 4 -
Ayatori, Magic by 2 hands, 3 Lines (2011-2013)
prima italiana

Francesco Filidei  Berceuse (2018)
prima italiana

Toshio Hosokawa  Etude n. 6 -
Lied, Melody (2011-2013)
prima italiana

Luca Francesconi  Mambo (1987)

Il fil rouge del progetto richiama un elemento presente nell'immaginario occidentale riguardo al Giappone, ovvero il Giardino Zen. Il fulcro attorno al quale si dipana questo luogo della fantasia sono gli Studi composti tra il 2011 e il 2013 dal più importante compositore giapponese vivente, ovvero Toshio Hosokawa, idealmente riconducibili a quelli del suo illustre predecessore Claude Debussy. Ognugno di essi parte da un elemento musicale in maniera quasi calligrafica, composta prima da 2 Linee, poi da 3 e infine da uno scarno Lied.

E nel canto estatico di “Piove vita” del compositore siciliano si ritrova la componente espressiva e più diretta del nostro ideale Giardino. Una goccia appuntita e inflessibile è il fulcro di “Stalagma”, concisa immagine musicale composta da Silvia Borzelli, Italiana di stanza ad Amsterdam, in ricordo dell'uccisione della giornalista russa Anna Politovskaja. Dal dramma umano passeremo poi alla cullante inquietudine insita nella “Berceuse” scritta da Francesco Filidei, che è anche un gioco mirabile di slanci e sospensioni. Sospensioni inesistenti nel rutilante “Mambo” di Luca Francesconi, che partendo da un incipit del grande jazzista cieco italo-americano Lennie Tristano lancia a folle velocità le mani del pianista in una sfida virtuosistica.

 

 

In collaborazione con MUSEO NOVECENTO